Voltaire - Riflessioni sulla tirannide

Brani scelti: VOLTAIRE, Dizionario filosofico, 1764.
Sotto quale tirannide preferireste vivere? Sotto nessuna; ma se bisognasse scegliere, detesterei meno la tirannide di uno solo che quella di molti. Un despota ha sempre dei buoni momenti; un'assemblea di despoti non ne ha mai. Se un tiranno mi fa un'ingiustizia, posso disarmarlo per mezzo della sua amante, del suo confessore o del suo paggio; ma una compagnia di cupi tiranni è inaccessibile a ogni seduzione.
Quando non è ingiusta, è per lo meno dura, e non distribuisce mai grazie. Se vivo sotto un solo despota, me la cavo scansandomi contro un muro quando lo vedo passare, o prosternandomi o battendo la terra con la fronte, secondo la consuetudine del paese; ma se ho a che fare con una compagnia di cento despoti, corro il rischio di dover ripetere la cerimonia cento volte al giorno: il che alla lunga è assai noioso, quando non si abbiano le giunture pieghevoli.
Se poi ho un podere in prossimità dei possedimenti di uno di quei signori, verrò schiacciato; se ho un processo contro un parente di parenti di uno dei quei signori, sarò rovinato. Come fare? Ho paura che in questo mondo si sia ridotti a essere incudine o martello; beato chi sfugge a questa alternativa.




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