Zygmunt Bauman - Consumiamo per vivere o viviamo per consumare?

Brani scelti: ZYGMUNT BAUMAN, Dentro la globalizzazione, 1998.
Il vero problema dell'attuale stato della nostra civiltà è che abbiamo smesso di farci delle domande. [...] Se tra i nostri antenati filosofi, poeti e predicatori si ponevano la questione se si lavorasse per vivere o si vivesse per lavorare, il dilemma che più spesso si sente rimuginare oggi è se si abbia bisogno di consumare per vivere o se si viva per consumare. Qualora si sia ancora capaci di separare il vivere e il consumare, e se ne senta la necessità. [...] Lo scopo del gioco del consumo non è tanto la voglia di acquisire e possedere, né di accumulare ricchezze in senso materiale, tangibile, quanto l'eccitazione per sensazioni nuove, mai sperimentate prima. I consumatori sono prima di tutto raccoglitori di sensazioni: sono collezionisti di cose solo in un senso secondario e derivato.
da La Rivista

Dante Alighieri - Divina Commedia, Inferno, Canto XX
Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno, canto XX. [Canto XX, dove si tratta de l'indovini e sortilegi e de l'incantatori, e de l'origine di Mantova, di che trattare diede cagione Manto incantatrice; e di loro pene e miseria e de la condizione loro misera, ne la quarta bolgia, in persona di Michele di Scozia e di più altri.]






