Una magnifica e rara edizione di inizio Cinquecento: Virgilio - Opera omnia - Venezia, Paganini 1515

VERGILIUS PUBLIO MARO.  Vergilii poetarum omnium longe principis Opera quaecunque extant: et in haec annotationes, commentariaque complurium doctissimorum virorum doctissima. In Bucoli. et Geor. Seruius Donatus Mancinellus Beroaldus. In Aenei. autem hi. Servius Domitius Cald. Augustinus Dath. Beroaldus Ascensius In. 13. Aeneid. additio, & reliquis opusculis. Ascensius. (Impressum Venetiis, in aedibus Alexandri Paganini, duodecimo Kalen. Decem., 1515).

Due parti rilegate in un volume cm. 30, cc. (8) clxvii; (8) ccxxxvii [manca l'ultima carta bianca]. Ai due frontespizi grande cornice xilografica a girari bianchi di gusto orientale su fondo nero criblé; due xilografie all'inizio delle Bucoliche e dell'Eneide; moltissime iniziali xilografiche decorate. Bella ed elegante legatura antica ma posteriore (fine Settecento/inizi Ottocento) in mezza pelle; dorso a 5 nervi con titoli e filetti ornati in oro al dorso. Piatti in carta marmorizzata con punte in pelle; tagli nitidamente rossi. Antico restauro all'angolo superiore interno delle ultime 24 carte con perdita di poche lettere delle note marginali al testo; piccolo rinforzo al margine atto del primo frontespizio, macchiette e aloni sparsi perlopiù marginali (più marcati nelle carte finali), tracce d'uso all'angolo inferiore delle prime carte. Esemplare nel complesso in buono stato di conservazione data l'alta epoca, con carte in gran parte fresche e croccanti. Magnifica edizione Paganini dell'opera virgiliana, con il testo circondato dai classici commenti di Beroaldo, Mancinelli, Ascesius e altri. L'opera include Eneide, Bucoliche, Georgiche, Egloche, Opusculum de culice, Dirae in Battarum, Aetna, Cyris, Moretum, De obitus Mecocenatis, Vir bonus, De livore moderando, Littera Pytagorae, Coppa, De animalibus, De die Festo, De iri, De ortu solis. Edizione molto rara (solo sei esemplari completi nelle biblioteche pubbliche italiane): un'importante testimonianza della produzione tipografica di uno dei più originali stampatori italiani di inizio Cinquecento. Questo grande volume in folio rappresenta un esempio particolarmente significativo del carattere innovativo e originale dell'attività tipografico-editoriale del bresciano Alessandro Paganini, figlio di Paganino Paganini. L'attività dei Paganini a Venezia comincò nel 1483 e l'officina ebbe subito successo conquistandosi una fama che durò a lungo nel tempo (lavorarono anche a Toscolano Maderno). Una delle ragioni di tale prestigio risiede nell'impronta personale che contraddistingue la loro dalle altre imprese tipografiche dell'epoca. Paganini usò caratteri tipografici del tutto originali e tipici, tanto da essere rimasti sostanzialmente senza imitazioni. Quest'opera omnia di Virgilio è un esempio significativo della straordinaria originalità di Alessandro Paganini perché contiene esempi di molti dei caratteri da lui inventati e utilizzati; il testo é stampato con il corsivo 3a di punti 10 circa (vedi Balsamo - Tinto, Le origini del corsivo, 1967), il commento al testo con il corsivo 3b di punti 8 circa; sui frontespizi compaiono diversi tipi di caratteri romani. Caratteristiche della stamperia del Paganini sono anche le grandi ed eleganti cornici di gusto arabeggiante che ornano i due frontespizi. Cfr. Iccu; Sander, 7658; Essling, 60; Tinto Balsamo, Origini del corsivo, pag. 79 e ss.; Lechi, Della tipografia Bresciana.