Manoscritto di 24 poesie inedite: Ugo Ghiron - Versi - Pisa 1900

GHIRON UGO.  Versi. Manoscritto cartaceo autografato dall'Autore. Pisa, 1900.

Mm. 200 x 150, cc. 104 (pagine numerate, alcune cassate e altre ritagliate dall'Autore verosimilmente nell'ottica della definizione di un'uscita a stampa. Dall'indice delle poesie posto in fine non risulta alcuna mancanza di testo). Al frontespizio compare la seguente dedica: "Alla gentile Signorina Emilia Galateo perché non abbia ad affaticarsi nel ricordar cose, degne forse d'esser pietosamente dimenticate. Pisa 1900. Versi. Ugo Ghiron". Grafia chiara e perfettamente leggibile. Legatura coeva in mezza tela con titolo ms. su etichetta al piatto anteriore, tagli rossi. Segni del tempo alla legatura. Nel complesso ben conservato. Ugo Ghiron (1876-1952) nacque a Roma e lì fece i suoi studi ginnasiali, trasferendosi poi con la famiglia a Pisa, dove compì gli studi liceali e universitari, laureandosi in lettere. Pisa era all'epoca un centro intellettuale molto vivo, ricco di fermenti culturali e di cenacoli di giovani talenti; Ghiron, che aveva presto manifestato la sua vocazione poetica, si dimostrò, però, sin dall'inizio, autore solitario e appartato, estraneo alle poetiche più moderne. Nel 1908 pubblicò presso la casa editrice Bemporad di Firenze, la prima raccolta di liriche, Vita, con una calorosa prefazione - in forma di lettera all'editore - di G. Mazzoni. In seguito pubblicò vari volumi di versi (Le rime della notte, 1913; Le visioni di Atropos, tq20; Gli aquilotti e le rondini, 1923; Tristezze, 1925), ispirati a un vivo senso di bontà e di giustizia, dei quali trascelse il meglio nel volume Poesie (1932). Scrisse anche apprezzati libri per ragazzi: Dolci canzoni, Palermo 1915; Piccoli canti, Torino 1921; Sussurri, ivi 1921; Il libro dei piccoli, Palermo 1923. Questa interessantissima raccolta di versi verosimilmente inediti fu realizzata proprio a Pisa al termine degli studi universitario. Di seguito i titoli delle 24 poesie: Tempesta, Per monaca, Invito notturno, Chiesa fiorentina, Spagnuola, Vecchio castello, A un mandarino cinese in porcellana, Alba, Partenza, Avamposti, Mons gloriae, S. Maria della spina, All'amico di Sarzana, Il poesta e la poesia, Cristianesimo, All'autore di un sonetto di quindici versi, Nostalgia, In memoria di mia sorella, Saluto Valdostano, Io temo, Desiderio, Piazza de' Cavalieri, Rimorso, Fantasia satanica.