Wicelius - De moribus veterum haereticorum - 1537 (video)

WICELIUS GEORGIUS .  De moribus veterum haereticorum et quibuscum illi hac aetatem affinitatem habeant. [Eisleben], 1537.

Manoscritto cartaceo. Mm. 142 x 95., cc. (1) xxxxiii + 1 c.b. Testo in rosso e nero. Legatura antica in piena pelle; dorso a 4 nervi con fregi in oro agli scomparti. Tagli spruzzati. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Georg Witzel (Vacha an der Werra, Assia, 1501 - Magonza, 1573), autorevole teologo tedesco, nel 1524 si convertì al luteranesimo e nel 1531, dopo l'incarcerazione nel castello di Belzig, ritornò in seno alla Chiesa cattolica dedicandosi ad attività controversistica (Pro defensione bonorum operum adversus novos evangelistas, 1532; Apologia, 1533 e appunto De moribus veterum haereticorum, Lipsia, 1537). Dal 1538 si spostò continuamente, in Germania e in Boemia, cercando di propagandare un suo progetto di riunione ecclesiastica d'ispirazione erasmiana. Anche a questo scopo ricevette una pensione annua da Massimiliano II. Questo straordinario manoscritto di storia delle eresie riporta come luogo di realizzazione Eisleben, città dove l'A. risiedeva nel 1537 prima di recarsi a Dresda nel 1538. Witzel ebbe grossi problemi nel reperire un editore non convertito al luteranesimo, quindi nel 1537 l'opera iniziò a circolare clandestinamente manoscritta.

COD. (N23)