Il libro più raro di Montale: La casa dei doganieri - 1932 (prima copia di 150 - dedica autografa)

MONTALE EUGENIO.  La casa dei doganieri e altri versi. Firenze, Vallecchi Editore - «Premio dell'Antico Fattore 1931», 1932.

Cm. 25,2, pp. 30 (2). Edizione su carta forte con stampa del testo a due colori in corpo grande; con 5 illustrazioni a piena pagina f.t. che accompagnano le poesie, opera di Libero Andreotti, Felice Carena, Alberto Magnelli, Giovanni Colacicchi e Gianni Vagnetti. Brossura editoriale a doppio punto metallico con copertina in brossura beige, stampa a due colori in rosso e nero con incisione di Guido Peyron al piatto anteriore. Esemplare “A” (prima copia della tiratura di testa di 25 esemplari numerati con lettere dell'alfabeto, su un totale di 150 esemplari fuori commercio variamente contrassegnati in questa sequenza: 25 in lettere, 25 in numeri romani, in 100 numeri arabi). Sulla bianca d'apertura, dedica autografa di Montale allo scultore Libero Andreotti fondatore del Premio e ideatore della “Tavolata”: "all'Amico Andreotti Eugenio Montale 1932". Sulla stessa pagina bianca si trovano altresì 15 firme autografe delle personalità che animarono la "Tavolata" nei primi anni del "Premio Letterario dell'Antico Fattore": Libero Andreotti, Felice Carena, Gianni Vagnetti, Guido Peyron, Ezio Giovannozzi, Arturo Loria, Ferdinando Beri (?), Gino Sensani, Alberto Carocci, Carlo Emilio Gadda, Bruno Innocenti, Lelio Gelli, Silvio Guarnieri, Giuseppe De Robertis e Bruno Falla. Un insignificante consolidamento all'angolo superiore interno della brossura, impercettibili segni del tempo, ma bell'esemplare in ottimo stato di conservazione. Questa celebre e ricercatissima raccolta poetica montaliana, pubblicata in occasione del primo «Premio dell'Antico Fattore» e patrocinata dalla «Tavolata dell'Antico Fattore», comprende cinque componimenti: «La casa dei doganieri» (1930), «Vecchi versi» (1926), «Stanze» (1927), «Carnevale di Gerti» (1928) e «Cave d'autunno» (1931), suite poi ripresa nelle «Occasioni» (Torino, Einaudi 1939). L'Antico Fattore era (ed è tuttora) una trattoria di Firenze situata in via Lambertesca. Dal 1930 avevano cominciato a riunirsi nel locale, ogni mercoledì sera, alcuni artisti, per iniziativa di Libero Andreotti (dedicatario della dedica autografa), ai quali venne presto l'idea di istituire un premio letterario, affidato però non a una giuria di scrittori, ma a loro stessi in qualità di giudici di poesia. Il primo bando uscì nel 1931 e si concluse in questo modo: “La Tavolata dell'Antico Fattore rende noto che il Premio di Poesia 1931 è stato vinto dal poeta Eugenio Montale con La casa dei doganieri. A norma del Bando la Giuria che ha prescelto detta poesia su 386 concorrenti, era composta dagli scultori Libero Andreotti, Lello Gelli, Bruno Innocenti e dai pittori Felice Carena, Alberto Magnelli, Giovanni Colacicchi, Gianni Vagnetti, Bruno Bramanti, Giannino Marchi, Gian Carlo Sensani, Enrico Sacchetti, Francesco Chiappelli, Guido Peyron” (cfr. Giuseppe Marcenaro, Eugenio Montale - Milano, Bruno Mondadori, 1999, pp. 74-77). Così Montale a proposito del premio e di questa pubblicazione: “Debbo a Andreotti se una mia poesia, La casa dei doganieri, poté fregiarsi del più gradito premio a me toccato: il premio dell'Antico Fattore: mille lire che in realtà furono settecento dovendosi provvedere alla stampa di un opuscolo che oggi [1973] è una vera rarità” (cfr. Vannucci 1973; cit. in Montale, Prose, Milano, Meridiani Mondadori, 1996). Rarissima prima edizione, unica in quanto primo esemplare “contrassegnato A” della tiratura di testa caratterizzato dalla dedica autografa di Montale a Libero Andreotti (fondatore del Premio ideatore della “Tavolata”) e dalla presenza di 15 autografi dei partecipanti alla “Tavolata” stessa, tra i più insigni intellettuali dell'epoca. Così Gambetti-Vezzosi (Rarità bibliografiche del Novecento italiano, p. 550): “Certamente il volume più raro di Montale, ricercatissimo. Normalmente la quotazione del volume viene comunicata a richiesta”. Cfr. anche Barile, Bibliografia montaliana, n. A32.

L'esemplare in vendita è stato recensito da Stefano Salis nell'edizione de Il Sole 24 Ore di domenica 14 Marzo 2021 Leggi qui>