Un classico del movimento futurista: Marinetti - Mafarka il futurista - Milano 1910 (prima edizione)

MARINETTI FILIPPO TOMMASO.  Mafarka il futurista. Romanzo. Traduzione dal francese di Decio Cinti. Milano, Edizioni Futuriste di Poesia, 1910 (Marzo).

Cm. 18,5, pp. 329 (7). Brossura editoriale di colore giallo ocra. Con indicazione di «5° migliaio» in copertina (tiratura non menzionata in Gambetti-Vezzosi). Trascurabili pieghette, ordinaria patina del tempo. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. È la prima opera ufficialmente futurista di Marinetti, scritta nel periodo in cui l'Autore concepiva e componeva il primo Manifesto del futurismo. Come tutte le opere di Marinetti fino al 1912, fu scritta in francese e tradotta in italiano l'anno successivo, nel 1910, da Decio Cinti. Il testo, ambientato in un'Africa immaginaria, narra le epiche avventure di Mafarka, che dopo aver trionfato sui suoi nemici in battaglia, in luogo di proclamarsi re degli africani decide di ritirarsi e dedicarsi alla 'creazione' di suo figlio, Gazurmah. Celebre e ricercata prima edizione italiana. Il romanzo fu sequestrato nei primi giorni di aprile e sottoposto a processo per oltraggio al pudore; dopo una prima assoluzione nellottobre dello stesso anno, il romanzo fu condannato definitivamente in appello: l'Autore fu condannato a due anni di prigione, «che però si risolsero in una multa e nel divieto di far circolare lopera. L'edizione successiva apparve infatti in forma purgata (Sonzogno, 1920)» (Cfr. Salaris, Marinetti Editore, pp. 105-111). Cfr. Gambetti-Vezzosi, Rarità bibliografiche del Novecento italiano, p. 514: “Esistono copie con l'indicazione di 2°, 7°, 10°, 13° e 14° migliaio”; Cammarota, Marinetti, 24; Iccu.