Un classico dell'Illuminismo: Cesare Beccaria - Dei delitti e delle pene - Milano 1858

BECCARIA CESARE.  Dei delitti e delle pene. Edizione corredata da commenti di criminalisti italiani, francesi ed alemanni con note illustrative, biografia ed osservazioni in rapporto all'attuale codice criminale austriaco per Felice Turotti. Milano, per Francesco Sanvito, 1858.

Pp. 1-372. Unito a: (con numerazione delle pagine continua) PAGANO MARIO. Principii del codice penale. Teoria delle prove. Considerazioni sul processo criminale. Pp. 373-556. Ritratti di Beccaria e Pagano incisi f.t. Due opere in un volume di cm. 22,5. Legatura coeva in mezza pelle con titoli e filetti ornati in oro al dorso. Timbretto di scaffalatura all'occhietto, alcune sottolineature a penna limitate a poche pagine, fioriture e arrossature sparse (più marcate in poche carte), peraltro esemplare più che discreto. Importante miscellanea che racchiude la migliore tradizione penalistica italiana fra settecento ed ottocento. Ogni opera è preceduta da interessanti notizie bio-bibliografiche sui due celebri autori, la prima delle quali, curata da Felice Turotti (pp. 1-276) si traduce in una vera e propria biografia del Beccaria. Cfr. Iccu.