Costituzione degli Stati Uniti d'America preceduta dalla loro confederazione - Milano 1814 (raro)
Costituzione degli Stati Uniti d'America preceduta dalla loro confederazione. Milano, presso Sonzogno e compagni, 1814.
Cm. 21,5, pp. 44. Presente la rara brossura editoriale con mancanze restaurate professionalmente (entrambi i piatti sono stati controfondati internamente con carta giapponese e con carta antica utilizzata nei margini per restituire piena integrità e usabilità alla brossura). Buchetto circolare di pochi mm. al frontespizio. Qualche trascurabile e sporadica fioritura. Esemplare nel complesso in buono stato di conservazione, internamente fresco. La Costituzione degli Stati Uniti d'America è la legge fondamentale degli Stati Uniti d'America. Il testo, che originariamente comprendeva solo sette Articoli, delinea la struttura di governo del paese. I suoi primi tre Articoli incarnano il concetto democratico basilare della separazione dei poteri, per cui il governo federale è diviso in tre rami: il potere legislativo, costituito dal Congresso degli Stati Uniti (Articolo I); il potere esecutivo, composto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e dal suo gabinetto di governo (Articolo II); e il potere giudiziario, composto dalla Corte suprema degli Stati Uniti d'America e dagli altri tribunali federali (Articolo III). L'Articolo IV, l'Articolo V e l'Articolo VI incarnano i concetti del federalismo, descrivendo i diritti e le responsabilità degli organi legislativi dei singoli Stati federati degli Stati Uniti d'America, e della loro relazione col governo federale e il processo condiviso di emendamento costituzionale. L'Articolo VII stabilisce la procedura successivamente utilizzata dalle originali Tredici colonie per la ratifica. All'interno della Costituzione è custodita la clausola di supremazia, che attribuisce alla legge federale la priorità rispetto alle leggi degli Stati federati. La Costituzione venne stilata tra il maggio e il settembre 1787 dalla convenzione di Filadelfia e ratificata nel giugno 1788. Entrò in vigore nel marzo 1789. Dalla nota dell'editore: "La libertà americana, consolidata con la guerra che i popoli dei 13 Stati ebbero a sostenere contro l'Inghilterra, parve vicina a fuggir loro di mano, allorché fu conclusa la pace. Ognuno degli Stati, stanco della sua lunga agitazione, dei suoi lunghi sacrifici non si occupava più che di riguardare per sè solo tutto quello che gli altri avevano perduto per lui. Ma tutte le persone di sano giudizio, furono convinte di questa verità che la libertà di un popolo non dura sinché è abbastanza forte per difenderla. Una convenzione generale fu formata a Filadelfia nel mese di maggio 1787. Era composta da tutti gli Stati, eccettuato quello di Rhode Island, e Washington n'era presidente: essa adottò una costituzione unica, che fu sucessivamente presentata all'approvazione d'un congresso dei tredici Stati". Edizione molto rara e ricercata, una delle prime traduzioni (verosimilmente la seconda) in lingua italiana della Costituzione americana. Ne esiste una precedente stampata nel 1797 (con luogo di stampa Filadelfia). Cfr. Iccu.
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Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno, canto X. [Canto decimo, ove tratta del sesto cerchio de l'inferno e de la pena de li eretici, e in forma d'indovinare in persona di messer Farinata predice molte cose e di quelle che avvennero a Dante, e solve una questione.]

























