Pietro Giordani - Napoleone legislatore. Panegirico - Milano 1810 (prima edizione)

GIORDANI PIETRO.  Napoleone legislatore. Panegirico. Brescia, per Nicolò Bettoni, 1810.

Cm. 35, pp. (8) 184. Con ritratto f.t. di Napoleone all'antiporta e bella aquila al frontespizio e in fine (incisioni in rame). Brossura muta posteriore con dorso rinforzato. Piccoli restauri al margine delle prime due cc., trascurabili fioriture/macchiette (più evidenti all'ultima carta), qualche trascurabile alone limitato all'angolo di alcune carte. Nel complesso buon esemplare, in barbe e ad ampi margini. Pietro Giordani (1774-1848), piacentino, fu filosofo e letterato di chiara fama. Così la voce G. nel Dizionario Biografico degli Italiani (vol. 55) a proposito di quest'opera: "Sul modello degli autori latini il G. vi esaltava non il condottiero e le sue vittorie ma colui che dando alla società italiana nuove leggi aveva cominciato a liberarla dalla "pestilenza feudale", dai privilegi, dalle disuguaglianze, dall'ignoranza, dalla soggezione alla Chiesa. Napoleone era dunque il sovrano illuminato che utilizzava il potere assoluto per incivilire il mondo, non per dominarlo; e in questa visione di stampo settecentesco rientravano una nota materialistica (il pensiero umano era presentato come una secrezione del cervello) e l'ormai acquisita prospettiva anticlericale e antireligiosa, qui visibile nell'apologia del divorzio appena introdotto. Tali contenuti, se qualificavano in senso liberal-borghese il progressismo giordaniano, rendevano d'altra parte meno significativi, perché funzionali comunque a un'attesa di rinnovamento profondo, gli accenti di piaggeria sparsi qua e là nel Panegirico: accenti che i contemporanei colsero e talvolta criticarono, come fece, per es., con particolare acrimonia U. Foscolo". Prima edizione rara e ricercata. Cfr. Iccu.

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