Iliade di Omero. Traduzione di Vincenzo Monti - 1812 (seconda edizione, tiratura in carta grande)

OMERO - MONTI VINCENZO.  Iliade di Omero. Traduzione del cav. Vincenzo Monti. Seconda edizione. Stamperia Reale, 1812.

Due volumi di cm. 22, pp. (8) 366 (2); 386 (2). Bellissima legatura coeva in piena pelle maculata con titoli su doppio tassello rosso e fregi in oro al dorso. Piatti inquadrati da elegante cornice e dentelles in oro. Sguardie in carta policroma e tagli dorati. Trascurabili spellature alla legatura. Bellissimo esemplare, fresco e ben conservato. Questa importante edizione dell'Iliade di Omero nella traduzione italiana di Vincenzo Monti, fu uno dei libri di maggiore successo dell'Autore e più in generale di tutta letteratura italiana del primo Ottocento. Ancora oggi resta fondamentale per la conoscenza in Italia del testo omerico. Il successo fu immediato nonostante le critiche giunte da vari letterati del tempo, primo tra tutti il Foscolo che irrise il Monti con un epigramma in cui lo definiva "gran traduttor dei traduttor d'Omero"; Monti infatti aveva una conoscenza del tutto superficiale della lingua greca, ed elaborò la sua libera traduzione poetica del poema omerico servendosi delle traduzioni di altri autori. Nonostante l'esito fortunato della sua Iliade il Monti non fu pienamente soddisfatto della prima edizione stampata a Bresca da Bettoni nel 1810, anche per la presenza di numerosi errori di stampa, e si applicò subito ad apprestare questa seconda edizione, che vide la luce nel 1812 per i tipi della Stamperia Reale di Milano. Si tratta di una edizione importante e in parte originale in cui la traduzione del Monti raggiunge la sua forma compiuta. Scrive il Monti nell'indirizzo 'Al Lettore' premesso al primo volume:"Molti e di non lieve importanza sono i cangiamenti co' quali in questa seconda edizione mi sono adoperato di migliorare la mia versione. Altri risguardano la rigorosa fedeltà de' concetti, altri la più lodevole interpretazione del testo, altri finalmente lo stile. L'illustre signor cavaliere Luigi Lamberti, ... e l'esimio corcirese signor Mustoxidi, e più altri mi sono stati in ciò liberali di utili schiarimenti. Ma sopra tutti mi ha soccorso il maggior luminare dell'italiana dottrina il signor cavaliere Ennio Quirino Visconti, ... Le severe e copiose sue annotazioni, cortesemente a mia richiesta inviatemi da Parigi, son quelle che mi hanno messo in istato di dare al mio lavoro una quasi novella vita". Seconda edizione, definitiva e in parte originale, nella rara tiratura in carta grande da non confondere con la contemporanea in -16. La tiratura ordinaria si distingue non solo per il formato molto più ridotto (circa cm. 15 x 9), ma anche perchè al verso dell'occhietto dell'ordinaria compare l'avviso: "vendesi da Antonio Fortunato Stella, libraio in contrada di S. Margherita, all'insegna di S. Tommaso d'Aquino". Cfr. Iccu; Bustico; 355; Graesse; 3/338.

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