Alberico Gentili - De armis romanis libri duo - Hanoviae 1612

GENTILIS ALBERICUS.  De armis romanis libri duo, nunc primum in lucem editi. Hanovae, apud haeredes Guilielmi Antonii, 1612.

Cm. 15, pp. (4) 284. Legatura settecentesca in mezza pelle con titoli e ricchi fregi in oro al dorso. Sguardia anteriore assente. Minime fenditure alle cerniere, strappetto consolidato in carta giapponese al margine interno del frontespizio (senza mancanze), lievi bruniture tipiche della carta tedesca del tempo. Esemplare nel complesso ben conservato. Alberico Gentili (1551-1611) fu giurista erudito di chiara fama nel panorama continentale e non. Insegnò, fra l'altro, ad Oxford nel 1587 e grazie a questa dimensione non limitata ai territori italiani, le sue posizioni acquisirono grande credibilità internazionale grazie al suo "De iure belli" (1598) che rappresenta l'apice della dottrina sul diritto di guerra nel panorama cinquecentesco italiano e determinò grande influenza financo sul "De iure belli ac pacis" di Ugo Grozio. Quest'opera, edita per la prima volta nel 1599, contiene gli schemi fondamentali eleaborati nel De jure belli, ma utilizza la storia delle armi romane come topos legittimante dei principi di ius belli in essa espressi. In definitiva il De armis romanis si pone come ideale completamento del De jure belli, con i valori del paradigma imperiale di Roma al centro del progetto d'ordine internazionale pensato dall'Autore. Rarissimo e ricercato. Cfr. Iccu; Graesse, III, 50 e Brunet, II, 1534 menzionano solo altre opere.

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