Stemmi e insegne nobiliari: Giulio Cesare de Beatiano - L'araldo veneto - 1680 (rara prima edizione)
L'araldo veneto, overo universale armerista, mettodico di tutta la scienza araldica. Trattato in cui si rappresentano le figure, e simboli di tutti gl'armeggi nobili usitati da qualunque natione del mondo con le maggiori, e più esaminate definitioni, e altre materie utili, e necessarie non solo à cavalieri, ma ad ogni stato di persone. Venetia, appresso Niccolò Pezzana, 1680.
Cm. 22, pp. (12) 345 (15). Con bella vignetta con il corno ducale incisa in rame al frontespizio e 3 tavole n.t. (incise in rame da Domenico Rossetti) di cui due con centinaia di stemmi e uno raffigurante il blasone della Repubblica di Venezia. Bei capilettera xilografici. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso, stemma nobiliare al piatto con il seguente motto “Honoris tantum”. Ex-libris Leo Samuel Olschki applicato al contropiatto anteriore. Sporadiche macchiette, piccolo segno di tarlo al margine interno bianco, carte di guardia assenti. Esemplare nel complesso ben conservato. Giulio Cesare de Beatiano, originario di Capodistria, fu storico e studioso di araldica e Roma antica. Così Piantanida (I, 252) a proposito di quest'opera: “Interess. i capitoli su Venezia, sulle principali famiglie italiane ed europee, gli studi sulla discendenza diretta e la genealogia ed il prontuario dei vocaboli araldici”. Rara prima edizione. Cfr. Iccu; Cicogna, 2217; Spreti, Saggio di Bibliografia Araldica, 341.
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