Castellani - Avviso di Parnaso a Venezia e Savoia contro la Spagna - Antibes 1621 (3 prime edizioni)
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Castellani - Avviso di Parnaso a Venezia e Savoia contro la Spagna - Antibes 1621 (3 prime edizioni)

(CASTELLANI GIACOMO).  Avviso di Parnaso nel quale si racconta la povertà e la miseria, dove è giunta la Republica di Venetia et il duca di Savoia. In Antopoli (Antibes), nella Stamperia Regia, 1621.

Pp. 60. Unito a: (CASTELLANI GIACOMO). Castigo essemplare de' calunniatori. Avviso di Parnaso. In Antopoli (Antibes), nella Stamperia Regia, 1621. Pp. 20. Unito a: PIO GIOVANNI MICHELE. Allegatione per confirmare quanto di scrive nell'Annotationi all'Avviso di Parnaso, al numero 57. In Antopoli (Antibes), nella Stamperia Regia, 1621. Pp. 22. Tre distinte opere rilegate in un solo volume di cm. 19. Bella legatura strettamente coeva in piena pergamena rigida. Esemplare ottimamente conservato. Nonostante Brunet (Manuel, I, 75) ritenga che l'Avviso di Parnaso sia il primo libro stampato a Antibes, la più recente bibliografia ritiene che il luogo di stampa "Antopoli" sia immaginario (cfr. Parenti, Luoghi di stampa falsi, p. 26. Pubblicato a Venezia o a Torino secondo Le edizioni veneziane del Seicento. Censimento, v. 1, p. 188, n. 720). L'Autore dei primi due testi (e probabile curatore del terzo) indicato con lo pseudonimo di Valerio Fulvio è Giacomo Castellani (cfr. Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, v. 1, p. 106 e 433); essi sono violentemente antispagnoli e pieni di attacchi sarcastici. L'intento del Castellani era quello di mettere in guardia gli stati italiani da qualsiasi alleanza con la Spagna, di cui evidenziava al brutale tirannia soprattutto per quanto concerne la conquista del Nuovo Mondo. L'avvertimento era rivolto soprattutto a Venezia che, spaventata dall'espansione turca in oriente, cercava una alternativa al rifornimento delle spezie verso Occidente, e al Ducato di Savoia oggetto delle mire egemoniche del Re di Spagna. L'Allegatione tratta della colonizzazione spagnola nel Messico, America Centrale, Perù, Hispaniola sin dal tempo della scoperta di Cristoforo Colombo, evidenziando le atrocità commesse nei confronti delle popolazioni locali ("Dodeci milioni d'Indiani morti da Spagnuoli"); vi si denuncia pure l'efferatezza e il saccheggio perpetuato degli Inglesi nelle Antille. La fonte primaria per gli eventi americani è la relazione di Bartolomeo de las Casas (pubblicata a Siviglia nel 1552). Le tre rare opere sono tutte in prima edizione. Cfr. Olschki, Catalogue of rare and valuable books relating to America, LIX; Olschki, Choix, 847"Ouvrage fort important pour l'histoire du domain espagnol en Amérique" ; Melzi, I, 433; Cicogna, 891-93; Lozzi, 6199, 6202; Piantanida 362; Parenti, Luoghi falsi, p. 26; Brunet, Dict. de Géogr., 75; Palau, XIII/n. 227133 (per il testo di Michele Pio); Rossotto, Scrittori Piemontesi, p. 546 "Valerius Fulvius sabaudus ... hic nomen est fictum".

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