Charles du Moulin - Opera quae extant omnia - Lutetiae Parisiorum 1638

MOLINAEUS CAROLUS.  Opera quae extant omnia. Typis simul commissa, permultisque mendis quibus passim scatebant, diligentissime repurgata. Lutetiae Parisiorum, sumptibus viduae Nicolai Buon, via Iacobæa, ad insigne S. Claudij, prope Mathurinenses, 1638.

Cinque parti in tre volumi volumi di cm. 36, pp. (102), 1740 col., pp. (48); pp. (4), 2132 col., pp. (52) + 1 c.b.; pp. (4), col. 1621-2548, pp. (24), 808 col., pp. (8), 556 col. + 1 c.b. Numerosissime belle testatine, finalini e capilettera xilografici, frontespizi in rosso nero con magnifiche vignette incise in rame. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso. Tracce d'uso alle legature (piatti del secondo volume piuttosto anneriti), lievi aloni sparsi con il margine esterno bianco di alcune carte leggermente frastagliato, macchiette e naturali fioriture dovute alla qualità della carta. Esemplare nel complesso in buono stato di conservazione. Charles du Moulin (1500-1566), oltre che valente giureconsulto, fu pensatore di enorme importanza nel panorama dottrinale della prima metà del Cinquecento. Trapelate le sue simpatie luterane, Clemente VIII condannò, alla stregua forse del solo Machiavelli, tutte le sue opere al rogo. In seguito, queste poterono ricevere ristampe sotto lo pseudonimo di Gaspar Caballinus. Nel 1564, conclusosi da poco il Concilio di Trento, il du Moulin s'affrettò a dichiararlo nullo pubblicando allo scopo il suo "Consiglio sul fatto del Concilio di Trento". Accusato d'aver suscitato sedizione e discordia fu incarcerato in seguito ad una sofferta delibera parlamentare e negli ultimi anni di vita ebbe modo di scontrarsi, oltre che con i cattolici, anche e soprattutto con i calvinisti. Questa monumentale raccolta include consilia, trattati e commentari di diritto civile, commerciale, canonico e criminale, nonché decine di opere di economia, politica e teologia. Verosimilmente prima edizione dell'Opera omnia. Cfr. Iccu; Sapori, 1101, per la sola edizione del 1658.