Una guida alle antichità del Bosforo: Gyllius - De Bosporo Thracio - Leiden, apud Elzevirios 1632

GYLLIUS GYLLIUS PETRUS.  De Bosporo Thracio lib. III. Lugduni Batavorum, apud Elzevirios, 1632.

Cm. 11, pp. 379 (5). Bellissimo frontespizio inciso in rame rame da C. C. Duysend con vedutine del Bosforo e raffigurazione di Europa rapita da Zeus in forma di toro. Testatine, finalini e capilettera ornati in xilografia. Bellissima legatura coeva e strettamente elzeviriana in piena pergamena rigida con piccole unghie e titoli ms. al dorso. Carta di guardia anteriore assente. Esemplare in eccellente stato di conservazione. Pierre Gilles (1490-1555), vivace umanista francese, trascorse numerosi anni viaggiando fra Persia, Egitto e Turchia; rientrato in patria nel 1550 subito si trasferì a Roma dove raccolse tutti i suoi scritti di viaggio e si dedicò alla pubblicazione di quest'importante opera dedicata a Costantinopoli. Gilles morì nel 1555 prima della definitiva redazione del testo, che fu edito qualche anno dopo dal nipote Antoine. Prima edizione elzevriana (in prima tiratura, la seconda differisce solo per una dicitura in calce a un'iscrizione posta al verso di p. 379), di questo importante volume sulla topografia e le antichità della Turchia e delle regioni che si affacciano sul Bosforo, uno dei primi scritti su tale soggetto e ritenuto uno dei testi fondanti della letteratura archeologica bizantina. "Ces deux traités curieux sont des écrits posthumes du voyageur français Pierre Gilles... Le de Bosporo Thracio est surtout précieux en ce qu'il nous représente un ouvrage aujourd'hui perdu de Denys de Bisance, l'Anaplous Bosporou, dont il est une traduction abrégée" (cfr. Willems, 367). Cfr. Iccu; Willems, 366; Rahir, 347.