John Selden - De iure naturali et gentium iuxta disciplinam Ebraeorum - 1640

SELDEN JOHN.  De iure naturali et gentium, iuxta disciplinam Ebraeorum, libri septem. Londini, excudebat Richardus Bishopius, 1640.

Cm. 32, pp. (40) 847 (1) + 1 c.b. Frontespizio in rosso e nero, graziosi capilettera e numerose incisioni xilografiche n.t. Testo in latino ed ebraico. Legatura coeva alle armi in piena pelle [armi di Chrétien-François de Lamoignon de Basville (1735-1789), magistrato e statista francese]; dorso a 6 nervi con titoli e monogrammi in oro agli scomparti; armi al centro dei due piatti inquadrati da triplice filetto dorato. Mancanze di pelle alla legatura (soprattutto in corrispondenza della cerniera anteriore ma con piatti ancora ben saldi, cuffie e punte). Sporadiche arrossature/fioriture, peraltro esemplare ben conservato. John Selden (1584-1654), definito da Ugo Grozio la "gloria dell'Inghilterra", è ritenuto uno dei più originali e influenti intellettuali del Seicento inglese. Le sue posizioni sulla condizione ebraica, la difesa della libertà di stampa e l'elaborazione di un sistema di diritto naturale incardinato sulle leggi ebraiche, gli procurarono inimicizie politiche, l'avversione della chiesa anglicana e soprattutto numerose incarcerazioni. Quest'opera è ritenuta di capitale importanza nell'ambito delle pubblicazioni seicentesche dedicate al giusnaturalismo e alla tradizione ebraica. Rarissima prima edizione in folio, seguita dalle edizioni in quarto stampate nel 1665, 1695 e 1712. Cfr. Iccu; Graesse, VI, 343.