Peruchio - La chiromance, la physionomie et la geomance - Paris 1663 (decine di belle illustrazioni)
 2000
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Peruchio - La chiromance, la physionomie et la geomance - Paris 1663 (decine di belle illustrazioni)

PERUCHIO (DE) SIEUR.  La chiromance, la physionomie et la geomance. Avec la signification des nombres, & l'usage de la roue de Pytagore. A Paris, chez Louis Billaine, au second pillier de la grand salle du Palais, à la Palme & au grand Cesar, 1663.

Cm. 22,5, pp. (16) 343 (1). Con due tavole ripiegate f.t. raffiguranti Apollo sul carro e prospetti di geomanzia; decine di bellissime illustrazioni calcografiche e xilografiche raffiguranti segni della mano, rughe del viso, figure geomantiche e più in generale disegni di taglio astrologico (mani chiromantiche, calcoli atrologici, numerosi volti umani a piena pagina, sfera, influenza dei pianeti, Ruota di Pitagora). Ottima legatura molto datata (ma posteriore) in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli in oro su tassello in pelle. Segnacolo in seta multicolore rinnovato. Antiche note di possesso al frontespizio. Leggere e unformi bruniture dovute alla qualità della carta, qualche sporadica macchietta/alone, minimo restauro all'angolo bianco alto del frontespizio. Esemplare caratterizzato da carte un po' vissute ma complessivamente in buono stato di conservazione. Quarta edizione di questa rarissimo ed "eccellente trattato sulle arti divinatorie" (Caillet), presentato alla censura reale sotto il titolo di "Enchiridion curioso" e che apparve per la prima volta a Parigi nel 1656. Così Cantamessa, Astrologia. Opere a stampa, Olschki, 1007 (II, 3422): “È un trattato di Sciences curieuses: in effetti, l'Autore, di cui si conosce solo il cognome (?), scrive di chiromanzia (i primi 10 capitoli), di fisiognomica (19 capitoli), di geomanzia (21 capitoli). L'astrologia attraversa l'opera, quale, sostanzialmente, minimo comun denominatore delle altre tre scienze, se così si possono chiamare. Peruchio tratta in modo superficiale delle caratteristiche dei Pianeti e dei Segni (si vedano le pagine 102-123 e le relative tavole dei gradi nella parte dedicata alla chiromanzia, nonché, nella parte dedicata alla geomanziam in particolare le pagine da 197 a 204). Alla pagina 204 è riprodotta una bella tavola che ha quale tema il quesito relativo all'effettiva celebrazione di un matrimoniom i cui simboli vengono riprodotti nelle tavole, alcune di esse davvero belle, che arricchiscono l'opera. Le pagine da 328 a 339 si occupano di numerologia (per esempio, per stabilire se una persona è colpevole o meno di un reato) e, infine, le ultime 3 spiegano come si usa la Ruota di Pitagora, mirabilmente riprodotta”. Cfr. anche Iccu; Caillet III, 8555; Dorbon 3623; Graesse, V, 106.

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