Legatura alle armi: Plinius - Epistolae adiectae notae, et emendationes - Parisiis 1608

PLINIUS CAECILIUS SECUNDUS GAIUS.  Epistolae. Adiectae notae, et emendationes hac tertia editione factae locupletiores. Auctore Claud. Minoe, iurisc. Huic editioni accessere in eundem Plinium Isaaci Casauboni Notae. Cum indicibus amplissimis et certissimis. Parisiis, apud Marcum Orry, 1608.

Due parti in un volume di cm. 15, cc. (36) 254; (6) 83 + 1 c.b. [la seconda parte, contenente le note critiche, s'interrompe alla carta 83 ovvero alla fine delle annotazioni del libro quarto]. Magnifica legatura coeva alle armi in pieno marocchino rosso; dorso a 5 nervi con titoli e ricchi fregi dorati agli scomparti; piatti inquadrati da triplice filetto con fregi agli angoli e armi al centro dei piatti. Tagli dorati. Armi del Collège des Augustins di Nanterre (Paris) divenuto in seguito Collège Henri IV. Velate e naturali arrossature. Esemplare fresco e ben conservato. Caio Plinio Cecilio Secondo (61-113?), scrittore di origini comasche, fu il nipote di Plinio il Vecchio. Cresciuto dottrinalmente nella scuola di Quintiliano fu grande amico di Tacito, si dedicò alla storia e soprattutto alla carriera politica, prima come senatore e poi come governatore. Questo celebre epistolario, suddiviso in nove libri, consta di 247 lettere inviate a 105 destinatari diversi. La presente edizione raccoglie nel libro decimo il carteggio con Traiano composto da 122 lettere. Alla fine della prima parte troviamo il Panegirico di Traiano. La seconda parte, caratterizzata da autonomo frontespizio, raccoglie le annotazioni del giureconsulto Claude Mignault (?-1606) Cfr. Baudrier, VIII, 124; Iccu; Kvk.