Richelieu - Traite qui contient la methode pour convertir ceux qui se sont separez de l'Eglise 1657
Traitte qui contient la methode la plus facile et la plus asseuree pour convertir ceux qui se sont separez de l'Eglise. A Paris, chez Sebastian Cramoisy et Gabriel Cramoisy, 1657.
Cm. 23, pp. (12) 672 (ultima pagina erroneamente numerata 700). Insegna cardinalizia di Richelieu al frontespizio. Legatura coeva in piena pelle con dorso a 4 nervi. Minime mende e tracce d'uso alla legatura, spradiche macchiette e qualche trascurabile alone perlopiù limitato alle carte iniziali. Esemplare nel complesso in buono stato di conservazione. Il cardinale Richelieu (1585-1642), abile uomo politico, fu nominato Segretario di Stato nel 1616 grazie all'appoggio di Maria de' Medici e nel 1622 divenne cardinale. Fu sempre al centro della vita politica francese, a questo proposito si veda la voce R. (Dizionario Biografico Treccani): "Non si era preoccupato di creare o riformare istituzioni, bensì di distruggere i vecchi partiti, che disgregavano lo stato; perciò non volle creare un suo partito, ma, sentendo l'identità tra stato e sovrano, preparò i fondamenti dottrinali e pratici della monarchia di Luigi XIV. Suo principale obiettivo fu infatti, all'interno, il rafforzamento dello stato e quindi la limitazione del potere della nobiltà, e per questo creò un sistema amministrativo centralizzato, costituito da una fitta rete di funzionari, di provenienza borghese, alle dirette dipendenze della corona. In politica estera, egli volle sempre dissociato, pur essendo uomo di Chiesa, l'elemento religioso dall'elemento politico: poté così creare con la Svezia e la Polonia la cosiddetta barriera dell'Est, a sfondo antiasburgico, impedendo altresì il costituirsi di una forte unità imperiale nel centro dell'Europa". Quest'opera ben definisce il principale interesse teologico di Richelieu, ovvero l'unità dei cristiani da ottenersi attraversola conversione dei protestanti. Non comune seconda edizione (la prima, sempre parigina, fu impressa nel 1651); sempre nel 1657 si segnala un'altra tiratura con diverso numero di pagine, Iccu riporta una copia identica alla nostra. Cfr. Iccu; Brunet, IV, 1292; Graesse, VI, 115.
Altri libri per "politica" o "teologia"
Cicerone - De legibus libri tres - Cambridge 1727 (bellissima legatura coeva)
CICERO MARCUS TULLIUS. De legibus libri tres. Recensuit ac Petri Victorii, Paulii Manucii, Joachimi Camerarii, Dionysii Lambini et Fulvii Ursini notis, suas adjecit Joannes Davisius, accedit Hadriani Turnebi commentarius. Cantabrigiae, typis Academicis, sumtibus Corn. Crownfield, 1727SCHEDA COMPLETA
€ 400Johannes Henricus Hottinger - Juris hebraeorum leges - Tiguri 1655 (rara prima edizione)
HOTTINGERUS JOHANNES HENRICUS. Juris hebraeorum leges cclxi: juxta nomothesias mosaicae ordinem, atque feriem depromtae, & ad judaeorum mentem; ducto rabbi Levi Barzelonitae; indicatis cujuslibet praecepti fundamento, materia, subjecto, fine, accidentibus, transgressoris, poena, etc. Breviter quidem; sed ita propsitae, ut non theologiae tantum, et linguae hebraeae; se et juris studiosis magno usui esse possint. Tiguri, typis Joh. Jacobi Bodmeri, 1655SCHEDA COMPLETA
€ 650Un simbolo dell'Illuminismo: Montesquieu - Opera omnia - Paris 1822 (otto volumi)
MONTESQUIEU. Oeuvres ... ses éloges par D'Alambert et M. Villemain, les notes d'Helvetius, de Condorcet et de Voltaire suivies du commentaire sur l'Esprit des lois, par M. le comte Destutt de Tracy. Paris, Dalibon , 1822SCHEDA COMPLETA
€ 600



















