Vittorio Alfieri - L'America libera & La virtý sconosciuta - Kehl 1784/86 (rarissime prime edizioni)
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Vittorio Alfieri - L'America libera & La virtý sconosciuta - Kehl 1784/86 (rarissime prime edizioni)

ALFIERI VITTORIO.  L'America libera. Odi di Vittorio Alfieri da Asti. Dalla Tipografia di Kehl, co' caratteri di Baskerville, 1784.

Pp. 43 (1). Unito a: ALFIERI VITTORIO. La virtù sconosciuta. Dialogo di Vittorio Alfieri da Asti. Dalla Tipografia di Kehl, co' caratteri di Baskerville, 1786. Pp. 59 (1) + 1 carta bianca. Due distinte opere (difficilissime da reperire nel mercato antiquario) in un volume di cm. 26,5. Bellissima legatura del tempo in mezzo marocchino rosso con titoli, fregi e filetti in oro al dorso. Piatti in carta del tempo lucida color arancione con pallini dorati agli angoli. Naturali fioriture/bruniture sparse tipiche della carta tedesca usata per queste rarissime edizioni alfieriane stampate a Kehl da Beaumarchais. Bell'esemplare ancora a pieni margini diseguali. Prima opera: L'America libera è un componimento di cinque odi, in cui Alfieri esalta la generosità disinteressata di La Fayette, che aiutò i ribelli e celebra l'eroismo di Washington, che Alfieri paragona a quello degli antichi eroi. Cfr Parenti, Luoghi falsi, p. 105: «è noto che i rarissimi opuscoli alfieriani recanti l'indicazione Dalla Tipografia di Kehl, furono veramente stampati a Kehl nella tipografia del Beaumarchais, amico dell'Alfieri, fra il 1787 e il 1789, ma quasi tutti con l'anno falso ... Il Bustico le ignora tutte e mal riferisce tali edizioni attribuendole a una stampa parigina». Rarissima prima edizione. Cfr. anche Iccu; Biancardi-Francese, Prime edizioni italiane, p. 23; Parenti, Prime edizioni italiane, p. 22. Seconda opera: La virtù sconosciuta è un'operetta in forma di dialogo composta da Alfieri durante il soggiorno in Alsazia nel 1786, e stampata la prima volta nel 1788 (ma con data 1786). L'Autore immagina che compaia dinanzi a lui l'ombra di Francesco Gori, suo amico carissimo da poco scomparso. Nel dialogo sono messi a confronto due scelte di vita: quella del poeta che si fa carico di una missione pubblica di verità e quella di chi invece spende la propria grandezza nell'intimo dell'animo e dei pochi rapporti privati. Il confronto dà occasione all'Alfieri di ritornare sui temi fondamentali del suo pensiero: la libertà dell'individuo di fronte al tiranno, l'ignavia della grandissima maggioranza degli uomini, il disinganno della gloria. Lo stile, sostenutissimo, dà alla prosa cadenze ritmiche prossime a quelle della poesia. Rarissima prima edizione. Cfr. Iccu; Parenti, Luoghi falsi, p. 105; Biancardi-Francese, Prime edizioni italiane, p. 23; Parenti, Prime edizioni italiane, p. 22.

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