La laicità dello Stato: Cosimo Amidei - La chiesa e la repubblica dentro i loro limiti - 1768 (raro)
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La laicità dello Stato: Cosimo Amidei - La chiesa e la repubblica dentro i loro limiti - 1768 (raro)

(AMIDEI COSIMO).  La chiesa e la repubblica dentro i loro limiti. (Pavia), s.n., 1768.

Cm. 18, pp. 162. Graziosa legatura tardo-ottocentesca in mezza pergamena con titoli in oro su tassello in pelle; carta ai piatti e tagli marmorizzati. Qualche sporadica/trascurabile macchietta sparsa. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Interessante opera, vero e proprio manifesto della laicità dello stato, in cui il giurista e filosofo pisano Cosimo Amidei (1722-1784) rivendica le prerogative della società civile rispetto al potere della chiesa. L'Autore critica i benefici ecclesiastici, compresa la possibilità di mettere libri all'Indice ed elabora un'analisi fiscale relativa alle immunità e alle esenzioni dei beni della chiesa [a questo proposito si veda il saggio di Franco Venturi, Settecento riformatore, II, pp. 237-249]. Poco si conosce della biografia dell'Autore. Si laureò in Giurisprudenza all'Università di Pisa probabilmente nel 1746 e per le modeste condizioni della sua famiglia nel 1739 chiese e ottenne di essere ammesso con un posto gratuito al Collegio di Sapienza. Stando ad una lettera di Alessandro Verri al fratello Pietro, Amidei era un magistrato, definito "notaro criminale". Conobbe personalmente Cesare Beccaria, di cui era un ammiratore e con cui fu in corrispondenza fin dal 1766. Rara prima edizione messa all'Indice dei libri proibiti con decreto dell'11 Agosto 1769. Cfr. Iccu.

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