Anton Francesco Bertini - La Giampaolaggine - 1708 (prima edizione)

BERTINI ANTONI FRANCESCO.  Risposta di Anton Giuseppe Branchi di Castel Fiorentino scolare nello studio pisano a quanto oppone il signor Giovan Paolo Lucardesi al libro dell'eccellentissimo signor dottore Anton Francesco Bertini intitolato Lo specchio che non adula. Colonia (ma Firenze), nella Stamperia Arcivescovale, 1708.

Pp. (32) 176 (2). Preceduto da: TOCCI PIER FRANCESCO. Parere intorno al valore della voce occorrenza detto in Firenze nella causa del Cav. Francesco Fini contro il Sig. Filippo Dogliosi. In Firenze, appresso Piero Matini stampatore arcivescovale, 1707. Pp. (4) 81 (1). Due opere in un volume di cm. 24. Ottima legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso e unghie; tagli spruzzati. Sporadiche e trascurabili fioriture, ultimo quaderno allentato. Esemplare ben conservato. Prima opera: Anton Francesco Bertini (1658-1726) fu medico di fama, erudito e buon prosatore. Quest'opera (conosciuta con il titolo di Giampaolaggine poiché rivolta contro Giovanni Paolo Lucardesi), di natura letteraria, si inserisce nell'ambito delle pubblicazioni polemiche che seguirono l'uscita de La medicina difesa dalle calunnie degli uomini volgari (Lucca, 1699), opera che conteneva un ampio e obiettivo esame delle dottrine mediche dei tempo, nonché l'elenco delle principali scoperte mediche e dei più valorosi scrittori di medicina del Seicento. Così Gamba (1797): “Quantunque la Giampaolaggine sia attibuita a Pier Francesco Tocci, tuttavia che sia scritta dal Bertini, e non dal Tocci, è asserito nella ristampa seguente [...] pochi libri critici e satirici ho letto con tanto piacere, quanto me en ha dato questa Giampaolaggine”. Prima edizione, nella variante con l'aggiunta a c. a2 dell'epigrafe greca seguita dalla traduzione italiana. Per le notizie sull'Autore si vedano Cfr. Melzi, G. Anonime e pseudonime, I, p. 146 e DBI, 9, p. 535. Per il luogo di stampa cfr. M. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti. Firenze, 1951, p. 56; Iccu; Graesse, Supplemento, 115. Seconda opera: Al toscano Pier Francesco Tocci (1663-1742) fu attribuita anche la paternità della Giampaolaggine descritta sopra. Così Gamba (2103): “È operetta scritta con leggiadria, e l'Alberti la cita alle voci Grandeggiante, Offuscare, ecc.”. Prima edizione. Cfr. Iccu.

COD. (N81)