Apuleio - Dell'asino d'oro, traslato da Agnolo Firenzuola in lingua toscana - Parigi 1781
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Apuleio - Dell'asino d'oro, traslato da Agnolo Firenzuola in lingua toscana - Parigi 1781

APULEIO.  Dell'asino d'oro, traslato da messer Agnolo Firenzuola di latino in lingua toscana. In Parigi, appresso Nic. Pissot, e Teofilo Barrois, 1781.

Cm. 19, pp. (8) 343 (1). Graziosa legatura ottocentesca in mezza pelle; dorso a 4 nervi con titoli in oro a uno scomparto, filetti e ampie punte. Carta marmorizzata ai piatti e tagli spruzzati. Minime tracce d'uso alla legatura con piccole macchiette ai piatti; lievi fioriture perlopiù limitate alle prime e ultime carte. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Le Metamorfosi è un'opera scritta da Lucio Apuleio nel II secolo d.C. e il titolo L'asino d'oro si deve alla citazione di sant'Agostino nella Città di Dio. È uno dei pochi romanzi della letteratura latina a essere pervenuto fino a oggi insieme al Satyricon di Petronio e alla Storia di Apollonio re di Tiro. Nell'opera si mescolano elementi comici, magici e religiosi; la trama segue le avventure di Lucio, giovane greco, che per errore si trasforma in un asino. In questa forma, è costretto a viaggiare e a vivere situazioni degradanti e violente, testimoniando dal punto di vista di un animale i vizi e le contraddizioni della società romana. Il traduttore Agnolo Firenzuola (Firenze 1493 - Prato 1543), garbato scrittore di novelle, fu grande ammiratore  della bellezza e in specie di quella femminile. Condusse vita dissoluta e contrasse la lue che lo fiaccò profondamente nel fisico e gli provocò un profondo abbattimento. Perse i benefici ecclesiastici goduti in precedenza e morì in povertà. Questa è reputata la migliore edizione settecentesca in lingua italiana dell'opera. Cfr. Iccu; Gamba 49n.

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