Banchi dei pegni: Bolle per il governo del sagro Monte di pietà di Bologna 1726 (edizione rarissima)
Bolle, brievi, e proviggioni per il governo del sagro Monte di pietà di Bologna. In Bologna, nella stamperia di Clemente Maria Sassi successore del Benacci, 1726.
Pp. 59 (1). Al frontespizio emblema xilografico (inciso da Giovanni Fabbri) del Monte di pietà raffigurante Cristo tra due angeli. Unito a: Bolle, brievi, e proviggioni per il sagro Monte di Pietà con le Costituzioni del Foro Criminale detto del Torrone di Bologna. In Bologna, nella stamperia di Clemente Maria Sassi successore del Benacci, 1724. Pp. 155 (1). [Sbn-Iccu menziona che alcuni esemplari della seconda opera presentano un'antiporta, assente nel nostro e nella stragrande maggioranza degli esemplari; anche la Bibliografia delle edizioni giuridiche antiche in lingua italiana non ne fa menzione]. Al frontespizio emblema xilografico (inciso da Giovanni Fabbri) del Monte di pietà raffigurante Cristo tra due angeli. Due distinte opere in un volume di cm. 28. Legatura ottocentesca in mezza pergamena con titoli in oro su tassello in pelle al dorso. Minime tracce d'uso alla legatura, sporadiche fioriture, peraltro esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Fonte fondamentale per lo studio della storia economica e bancaria, del diritto penale e dell'organizzazione assistenziale bolognese del XVIII secolo. Il Monte si occupava direstito su pegno, deposito, prestito al Reggimento della città e attività creditizia a sostegno delle attività manifatturiere. Fu fondato nel 1473 su iniziativa del predicatore francescano osservante Michele Carcano. Ebbe nei suoi primi anni vita stentata e venne dunque rifondato nel 1504 per iniziativa di Bartolomeo Nibbia, anch'egli francescano, e riprese a operare nel 1505. Dal 1532 la sede centrale del Monte fu spostata presso la cattedrale di San Pietro. Nel corso del XVI secolo vennero aperti Monti dipendenti dalla sede centrale di S. Pietro, sia in città che nel contado. Nel 1761 tutti i banchi cittadini vennero unificati in un unico palazzo, presso la cattedrale. La spoliazione napoleonica prima e la comparsa di nuovi soggetti bancari sul mercato del credito bolognese assestarono duri colpi all'attività del Monte che comunque, sotto varie forme giuridiche, sopravvive fino ai nostri tempi. La prima opera include bolle papali, brevi e provvisioni (delibere) relative al funzionamento del Monte. La seconda aggiunge le costituzioni del Foro Criminale detto del Torrone, il tribunale specialecompetente per i reati commessi nel territorio bolognese, comprese le cause legate alle attività del Monte. Entrambe rare prime edizioni. Cfr. Bibliografia delle edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II,1, pp. 177 e 195; Iccu.
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