La fisica nel Settecento: Atanasio Cavalli - Del fulmine - Milano 1766 (prima edizione)

(CAVALLI ATANASIO).  Del fulmine, e della sicura maniera di evitarne gli effetti dialoghi tre di Carlo Viacinna a Matteo Allagia. In Milano, per Federico Agnelli, 1766.

Cm. 22, pp. 1 c.b. (6), clvi (1) + 1 c.b. Una nota ms. coeva posta al frontespizio attribuisce l'opera ad Anastasio Cavallo. Bross. coeva in carta decorata con motivi floreali. Mancanze di carta al dorso, perlatro esemplare fresco e marginoso. In barbe. Atanasio Cavalli (1717 ca. - 1798 ca.), di Asti, nel 1764, anno pubblicò le Lettere di Filalete accademico libero. Frate con il nome di Atanasio di S. Luigi insegnò Teologia in un convento carmelitano di Torino. Si occupò dello studio dello spiritismo e dell'occultismo e pubblicò un libro sull'argomento: Delle apparizioni ed operazioni de' Spiriti. La sua attività scientifica si basò soprattutto sulle osservazioni astronomiche, meteorologiche e in genere naturalistiche. Questo interessantissimo trattato dedicato ai fulmini si colloca nell'ambito di questa particolare inclinazione. Sempre attraverso i torchi di Agnelli Cavalli pubblicò nel 1769 un'opera dedicata al Vesuvio. Nel 1770 chiese ed ottenne la secolarizzazione e si trasferì a Roma dove fu docente di fisica e poi di filosofia morale all'università gregoriana. Rarissima edizione originale. Cfr. Iccu che però attribuisce l'opera a Carlo Viacinna.