Finetti - De principiis juris naturae et gentium adversus Hobbesium, Pufendorfium et alios - 1764

FINETTI JOANNES FRANCISCUS.  De principiis juris naturae et gentium adversus Hobbesium, Pufendorfium, Thomasium, Wolfium et alios. Libri XII. Venetiis, apud Thomam Bettinelli, 1764.

Due parti in un volume di cm. 28, pp. (4), xxviii, 336; (4) viii, 344. Con bel ritratto di Maria Teresa all’antiporta, inciso in rame da Antonio Baratti; bellissimi capilettera, testatine e finalini incisi finemente in rame; frontespizio in rosso e nero. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida, doppio tassello al dorso con titoli e ricchi fregi in oro, tagli splendidamente marmorizzati. Bellissimo esemplare ad ampi margini Gianfrancesco Finetti, friulano verosimilmente di Aquileia, va annoverato fra i più originali e autorevoli giuspubblicisti italiani del tempo. L’opera include la famosa e comunque pacata polemica dell’A. contro Vico e la forte replica al Duni, allievo di Vico, che aveva preso le difese del maestro. Il taglio spiccatamente antigiusnaturalista si snoda intorno a dottissime dissertazioni sopra le opere di Hobbes, Pufendorf, Thomasius, Wolf, Selden, Grozio e Barbeyrac. Un vero e proprio capolavoro nell’ambito della dottrina settecentesca italiana sopra diritto naturale e diritto delle genti. Rara edizione originale. Cfr. Sapori, 1222.