Le scienze nel Seicento: Francesco Redi - Opere - Napoli 1778 (con 34 belle tavole incise in rame)
Opere di Francesco Redi gentiluomo aretino e accademico della Crusca. Seconda edizione napoletana corretta e migliorata. In Napoli, a spese di Michele Stasi, 1778.
Sette volumi di cm. 20,5; pp. (4) viii, 180; (4) 140 (2), 86; (4) 294 (2); (4) 366 (2); vi, 307 (1); (4) 264; (2) vii (1), 320. Con ritratto del Redi all'antiporta del primo volume, una tavola ripigata raffigurante quattro medaglioni e 32 belle tavole incise in rame (su disegni di Filippo De Grado) e ripiegate fuori testo, raffiguranti insetti e vari tipi di piante; frontespizi incisi in rame. Graziosa legatura coeva in cartonato rigido marmorizzato con titoli in oro su tass. in pelle al dorso. Timbretto di biblioteca ecclesiastica parzialmente dismessa alla carta di guardia iniziale. Ordinarie fioriture, tipiche della carta napoletana del tempo, qualche sporadico e trascurabile alone. Esemplare nel complesso ben conservato. Francesco Redi (1626-1698), celebre scienziato e letterato aretino, si distinse per l'immensa produzione scientifica, caratterizzata da scritti assai rilevanti: Osservazioni intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi, primo fondamento della parassitologia; Osservazioni intorno alle vipere, importante studio sui veleni naturali; Bacco in Toscana, un elogio dei diversi vini che si distingue per il virtuosismo linguistico e metrico, un ricchissimo epistolario, i consulti medici, ecc. Cfr. Gamba, 836; Iccu.
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Dante Alighieri Divina Commedia Inferno Canto XXI
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