Gli studi monastici nel Medioevo: Mabillon - Tractatus de studiis monasticis - 1770

MABILLON JEAN.  Tractatus de studiis monasticis in tres partes distributus. Venetiis, apud Laurentium Basilium , 1770.

Tre volumi di cm. 26, pp. xx, 275 (1); xii, 219 (1); xii, 183 (1). Primo frontespizio in rosso e nero, alcune graziose testatine xil. Legatura coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Legatura del primo volume ottimamente rimontata, restauro alla parte bassa del dorso del secondo volume, sporadiche fioriture, lievi aloni sparsi, perlopiù marginali, più evidenti nel secondo volume, peraltro esemplare in buono stato di conservazione. Jean Mabillon (1632-1707), monaco benedettino e medievista originario di Reims, fu autore di opere fondamentali dedicate alla diplomatica e alla paleografia. Il primo volume di questo trattato di grande erudizione, è dedicato alle diverse tipologie di studi monastici, ritenuti fondamentali soprattutto per la circolazione dei manoscritti e per la conservazione dei libri a stampa. Tesi contrapposta a quella che vedeva i monaci costretti alla sola attività di preghiera. Alla fine del primo volume si trova una corposa appendice intitolata “Bibliotheca Mabillonica”, catalogo di opere selezionate nelle migliori edizioni e appartenenti a vari campi dello scibile, che l'A. considerava come biblioteca ideale. Il secondo e il terzo volume contengono, tra l'altro, la risposta a Bouthillier de Rancé, abate De La Trappe, che in due suoi libri aveva condannato tout court gli studi monastici. Cfr. Iccu; Graesse, II, 337, per altre edizioni.

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