Domenico Moro - Del sindicato degli officiali - 1787

MORO DOMENICO.  Del sindicato degli officiali. In Napoli, nella stamperia degli eredi di Moro, 1787.

Cm. 34, pp. (4) 368. Bella vignetta al frontespizio e alcune belle testatine xilografiche. Legaura coeva in piena pergamena semi-rigida con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Trascurabile fenditura di pochi cm. (senza mancanza di pergamena) nella parte alta del dorso. Sporadici e lievi aloni, minime fioriture dovute alla qualità della carta, peraltro esemplare ben conservato. Domenico Moro (1703-1763), giurista e tipografo nativo di Barile vicino Potenza, fu autore di opere assai diffuse nel regno di Napoli; scrisse infatti una pratica civile e una pratica criminale oltre a quest'opera così descritta da Lorenzo Giustiniani (Memorie storiche degli scrittori legali del regno di Napoli, IIK, p. 283). “Opera divisa in tre libri. Nel primo descrisse cronologicamente l'origine, e progresso delle leggi appartenenti al sindicato, ed indi diede un saggio di quanto suole avvenire più di frequente circa una tal materia. Nel secondo trattò del modo a tenersi tanto ne' luoghi provinciali, che in questa nostra Capitale per un siffatto giudizio: andò egli perciò metodicamente esponendo tutti gli atti necessari a farsi nella compilazione del medesimo, e propose in altro capitolo tutte quelle cose a' querelanti per ovviare a' sotterfugi de' Sindicandi. Nel terzo finalemnte parlò delle pene pe' delitti del sindicato, cioè delle personali, e delle civili. Fu stampata per la prima volta in Napoli nel 1752”. Cfr. Iccu; Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II, 3, p. 1044.