Ludovico Antonio Muratori - Trattato della pubblica felicità - Parma, per li fratelli Borsi 1766
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Un classico dell'Illuminismo italiano: Muratori - Trattato della pubblica felicità - Parma 1766

MURATORI LUDOVICO ANTONIO.  Della pubblica felicità, oggetto de' buoni principi. Trattato. Parma, per li fratelli Borsi, 1766.

Cm. 19, pp. xvi, 286 + 1 carta bianca. Ottima legatura novecentesca di foggia antica in mezza pergamena con piccole punte; titoli in oro su doppio tassello al dorso e carta marmorizzata ai piatti. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato, ancora in barbe, a pieni margini diseguali. Ludovico Antonio Muratori ( 1672-1750), modenese originario di Vignola, fu certamente il più grande storico del Settecento italiano. Non comune edizione parmense di questo celebre trattato, vero e proprio testamento spirituale dell'Autore (che morì nel 1750), nonché una delle più significative scritture settecentesche in merito all'organizzazione della politica e dell'economia. L'opera, centrale nel dibattito illuministico italiano, disegna le principali istanze muratoriane finalizzate alle riforme civili. L'idea di felicità pubblica è posta in relazione con seguenti aspetti della vita sociale: educazione dei giovani, religione, equità del diritto, assetto della giustizia, rilancio dell'agricoltura, riordinamento delle arti e del commercio, riforma tributaria, regolazione del lusso, disciplina del sistema monetario, miglioramento dell'igiene sociale, regolamentazione di caccia e pesca, organizzazione militare, ecc. Cfr. Iccu; Bibliografia delle edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II, 2, p. 676 e per altre edizioni Goldsmiths 8390; Kress 4973. Manca in Cat. Einaudi.

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