Un capolavoro del diritto comune: Raimondo di Penyafort - Summa de casibus - Lugduni 1718 (in folio)
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Un capolavoro di diritto comune: Raimondo di Penyafort - Summa de casibus - Lugduni 1718 (in folio)

PENYAFORT (DE) RAYMUNDUS.  Summa, textu sacrorum canonum, quos laudat, aucta et locupletata, ad veterum codicum fidem recognita, et emendata. Opus suo ordine novum, ... Selectioribus f. Guillelmi Rhedonensis genuini summae postillatoris annotationibus, ... Opera & studio R. P. F. Honorati Vincentii Laget. Lugduni, apud Anisson & Posuel, 1718.

Cm. 36,5, pp. (36) 574 [recte 576], (56), 8. Legatura strettamente coeva in piena pelle, dorso a 6 nervi con titoli in oro su tassello, tagli spruzzati. Antica firma di possesso al frontespizio. Minime tracce d'uso alla legatura con una piccola mancanza alla parte alta del dorso. Trascurabili/sporadiche macchiette. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Raimondo di Penyafort (1175-1275), domenicano originario della Catalogna, fu filosofo e canonista di straordinaria caratura scientifica. Insegnò diritto a Bologna e fu autore, su commissione di Gregorio IX, delle celebri Decretales e quindi di numerose summae poi raccolte in questa celeberrima Summa de casibus. Trattazioni monografiche sono dedicate ai seguenti argomenti: simonia, eresia, questione ebraica, adulazione, giuramento, tipologie di sortilegi (sentenze e pene), matrimonio (condizioni, impedimenti, mutuo consenso, violenza carnale, bigamia, dispensa minori, clandestinità, divorzio), omicidio e furti (pene, casi di guerre o naufragi), usura (definizione e tipologie di usura), contratti, privilegi ecclesistici, sentenze, penitenza, duello, sacrilegi (casistica ed immunità), sepoltura (scomunicati, eretici, morti in duello, pellegrini), ecc. Rara e importante edizione lionese di questo capolavoro della scienza giuridica tardo-medievale. Cfr. Iccu; non in Sapori.

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