Le Satire di Aulo Persio Flacco e Decimo Giunio Giovenale: Sulpiciae Satyrarum - Paris, Barbou 1776
Auli Flacci Persii, D. Juvenalis, et Sulpiciae Satyrarum. Nova editio diligenter recognita. Parisiis, typis J. Barbou, via Mathurinensium, 1776.
Due parti (a numerazione continua con autonomi frontespizi) in un volume di cm. 15,5, pp. 226 (2). Con due splendide antiporte incise finemente in rame, bei fregi e alcune testatine. Splendida legatura coeva in piena pelle con titoli su tassello in pelle e ricchi fregi in oro al dorso; piatti inquadrati da triplice filetto e tagli dorati. Segnacolo in seta e sguardie in bella carta policroma. Trascurabile alone limitato al margine bianco di alcune carte. Esemplare nel complesso ben conservato. Aulo Persio Flacco (34 d.C. – 62 d.C.) è stato un poeta satirico romano di età imperiale aderente allo stoicismo. A noi sono giunte solo sei satire: l'autore vi sostiene che il suo intento è quello di educare moralmente i suoi lettori, polemizza aspramente contro le mode letterarie del tempo, volte esclusivamente a scopo di piacere e intrattenimento, e rivendica orgogliosamente l'originalità della sua poesia e della sua ispirazione. Decimo Giunio Giovenale (50/60 d.C. –ca. 127 d.C.) è stato un poeta e retore romano. Come scrittore di satire, Giovenale è stato spesso accostato a Persio, ma tra i due vi è una profonda differenza: Giovenale non crede che la sua poesia possa influire sul comportamento degli uomini, perché, a suo dire, l'immoralità e la corruzione sono insite nell'animo umano. Proprio come in Persio è presente l'astio sociale, ma non esiste alcun intento esplicito di risolvere ciò che lui stesso condanna (non esiste un intento moralistico, ma solo satirico). Cfr. Iccu; Brunet, III, 632; Graesse, III, 521.
Altri libri per "letteratura" o "poesia"
Latty-Suberwick - Gli orrori dell'inquisizione e le arti della corte romana - 1849 (con 154 tavole)
LATTY GIUSEPPE - SUBERWICK (DE) IRENE (AT ALII). Gli orrori dell'inquisizione e le arti della corte romana per Di Féréal, E. Briffault e Manuel de Cuendias. Versione libera dal francese e dallo spagnuolo per l'avvocato Giuseppe Latty. Opera corredata di note ed illustrata da circa 400 disegni rappresentanti varie scene analoghe, i costumi dei tempi, ed i luoghi in essa accennati. Torino, presso C. Perrin Editore, 1849-1850SCHEDA COMPLETA
€ 500



























