Plinio il Vecchio - Historiae naturalis - Parisiis 1723 (edizione figurata in folio - con 12 tavole)
Historiae naturalis libri xxxvii quos interpretatione et notis illustravit Joannes Harduinus e societate jesu, jussu regis christianissimi ludovici magni, in usum serenissimi delphini editio altera emendatior & auctior. Parisiis, typis Antonii-Urbani Coustelier, 1723.
Tre volumi di cm. 38,5, pp. (32) 790; (2) 1-835 (3); (2) 836-1289 (1) [questa terza e ultima parte corrisponde all'ampio Index]. Con una carta geografica a doppia pagina all'inizio del primo volume raffigurante le terre mediorientali e complessive 11 tavole f.t. (con decine di medaglioni) incise in rame. Graziose testatine calcografiche e bei finalini. Ottima legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro su tasselli in marocchino al dorso. Trascurabili segni del tempo alla legatura. Lievi e sporadiche bruniture dovute alla qualità della carta parigina del tempo. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. L'Histora naturalis (Storia naturale) è un trattato naturalistico in forma enciclopedica scritto da Plinio il Vecchio (23/24-79 d.C.) intorno al 77 d.C. Nella forma giunta sino a noi, la Historia è costituita da 37 libri, il primo dei quali comprende una prefazione e un indice, nonché una lista di fonti che inizialmente precedeva ciascuno dei libri. Successivamente l'opera tratta di astronomia, fisica e scienze della Terra (la struttura del mondo e i quattro elementi: libro II; geografia: libri III-VI), di biologia (l'uomo: libro VII; fauna e flora: libri VIII-XXXII) e di materiali e arte (libri XXXIII-XXXVII). Plinio dedica inoltre ampio spazio ai rimedi medicinali (quelli derivanti da fauna e flora sono concentrati tra libro XXIV e XXXII, mentre quelli dei materiali sono sparsi nei relativi libri) e fa frequenti riferimenti al mito e al fantastico, pur criticando superstizioni e magia in campo medico, religioso e astrologico. La conclusione dell'ultimo libro contiene una comparazione di quanto esiste in natura e la descrizione dell'Italia come il paese migliore tra le terre del mondo. La prima edizione dell'Historia curata da Jean Hardouin (1646-1729) uscì nel 1685 a Parigi e fu redatta attraverso la consultazione di numerosi manoscritti di Parigi per la prima volta confrontati. Ne risultò un testo molto cambiato rispetto alle edizioni antecedenti, corredato di un ampio commento, annotazioni e note critiche poste alla fine di ogni libro. Ceresoli definì questa edizione critica “assai pregiata” e la seconda edizione del 1723 è considerata migliore della precedente (si veda Graesse), soprattutto grazie alla consultazione più comoda dovuta agli ampi indici. Cfr. Iccu; Brunet, IV, 716; Graesse, V, 341; Arwood, 222; Ceresoli, 424.
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