Samuel Pufendorf - De jure naturae et gentium libri octo - 1744

PUFENDORF SAMUEL.  De jure naturae et gentium, libri octo. Cum integris commentariis virorum clarissimorum Jo. Nicolai Hertii, atque Joannis Barbeyraci. Accedit Eris scandica. Recensuit et animadversionibus illustravit Gottfridus Mascovius. Francofurti et Lipsiae, ex officina Knochiana, 1744.

Tre parti (con autonomi frontespizi) in due volumi di cm. 25,5, pp. (4) xxxix (1), 854; (2) 500 (28), 372 (4). Graziosa vignetta ai frontespizi bicromi e ritratto dell’Autore inciso in rame su tavola f.t. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso a 6 nervi; filetti e fregi impressi a secco ai piatti. Piccole mende limitate alle estremità dei piatti (del tutto integri) dovute al ritirarsi del riporto interno della pergamena. Fioriture e bruniture dovute alla qualità della carta, peraltro esemplare ben conservato. Samuel von Pufendorf (1632-1694), filosofo e giurista tedesco, si formò tra Lipsia e Jena. Il“De iure naturae et gentium”, considerato il suo capolavoro,è espressione di un pensiero razionalista che si caratterizza per il realismo tagliente e per il rigore logico. Fornì infatti un contributo decisivo alla risistemazione del patrimonio etico e dottrinale della scuola giusnaturalista e determinò un forte influsso, ancora in pieno Settecento, sulla cultura giuridica europea. Questa edizione, con i commentari di Jean Barbeyrac, diede un impulso nuovo alla circolazione di quest’opera fondamentale nel Settecento. Il secondo volume raccoglie, con autonomo frontespizio, un’altra opera pufendorfiana “ Eris scandica, qua adversus libros de iure naturali et gentium obiecta diluuntur”. Cfr. per altre edizioni Brunet, IV, 960; Graesse, V, 504.

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